Informazioni su questo esperimento
Costruisci un’ipotesi di albero basata su caratteri condivisi, anziché su un diagramma decorativo di somiglianza. Modifica sei caratteri binari, confronta i costi esatti dei tre alberi a quartetto non radicati e ruota i rami visualizzati senza cambiare le relazioni.
Obiettivi di apprendimento
- Distingui una matrice di caratteri condivisi da un’ipotesi di albero.
- Confronta il numero minimo di cambiamenti dei caratteri nelle topologie alternative.
- Riconosci le parità irrisolte e le rotazioni equivalenti dei rami.
Come si usa
- 1Esamina la matrice iniziale e confronta i punteggi di tutte e tre le topologie.
- 2Modifica il carattere di un taxon e osserva quale topologia diventa la più parsimoniosa.
- 3Cancella tutte le differenze e individua la parità irrisolta tra le tre topologie.
- 4Seleziona e capovolgi un raggruppamento interno, quindi verifica che i suoi taxa e il suo punteggio restino invariati.
Il modello
Ipotesi
- Quattro taxa, da A a D, hanno sei caratteri binari completi. L’ordine dei caratteri è irrilevante e ogni cambiamento di stato ha lo stesso costo.
- Il modello applica le regole di intersezione e unione di Fitch a tutte e tre le possibili topologie di quartetti non radicate e somma le variazioni minime tra i tratti.
- Tutti gli alberi ugualmente parsimoniosi restano identificati. Per il confronto, l’albero selezionato può anche essere un’alternativa con un costo maggiore.
- La rappresentazione usa una radice di visualizzazione arbitraria e profondità di layout uguali. Non deduce la direzione della radice, il tempo né le lunghezze dei rami.
- La parsimonia è un criterio d’inferenza semplificato. Convergenza, inversioni, tassi disuguali e codifica incerta dei caratteri possono far divergere la discendenza storica dall’ipotesi preferita.
Provalo in classe
- Q1Perché righe di tratti identiche non consentono di determinare un albero univoco?
- Q2Perché ruotare un gruppo interno conserva la relazione tra gli alberi?
Domande frequenti
I rami lunghi sono più antichi o più diversi?
No. Le lunghezze dei rami e la radice visualizzata servono solo a disporre questo diagramma. Il modello confronta le relazioni non radicate e i costi dei caratteri.
L’albero preferito dimostra la discendenza?
No. È l’ipotesi che comporta il minor numero di cambiamenti in base ai caratteri scelti e all’assunzione di costi uguali; ulteriori prove possono metterla in discussione.
