Informazioni su questo esperimento
Segui la specie generica A attraverso l’intermedio B fino al prodotto C. Misura il massimo dell’intermedio, confronta le velocità di formazione e rimozione ed esplora il caso di costanti di velocità uguali senza una singolarità numerica.
Obiettivi di apprendimento
- Spiega perché la concentrazione di un intermedio può prima aumentare e poi diminuire.
- Prevedi come le due costanti di velocità influenzano il massimo.
- Verifica la conservazione della quantità totale delle specie monitorate.
Come si usa
- 1Esegui la sequenza predefinita e osserva l’indicatore dell’intermedio.
- 2Misura il massimo dell’intermedio e confronta le velocità di formazione e rimozione.
- 3Rendi uguali le costanti di velocità e ripeti.
- 4Aumenta la seconda costante di velocità e confronta la quantità di intermedio che si accumula.
Il modello
Ipotesi
- Il reattore ha volume costante e comprende passaggi irreversibili del primo ordine da A a B e da B a C. Inizialmente è presente solo A.
- A, B e C sono specie generiche che si convertono l’una nell’altra in rapporto uno a uno, quindi la somma delle loro concentrazioni si conserva.
- I colori delle particelle e le tre barre dei sensori rappresentano concentrazioni continue, non molecole conteggiate né reattori fisici separati.
- L’espressione per velocità uguali viene valutata usando il suo limite analitico nella singolarità eliminabile.
Provalo in classe
- Q1Perché l’uguaglianza tra la velocità di produzione e quella di rimozione individua il picco dell’intermedio?
- Q2C può diminuire in questo modello irreversibile?
Domande frequenti
Una barra del sensore mostra il liquido che si sposta in un becher diverso?
No. Le tre barre sono indicatori di concentrazione per lo stesso reattore chiuso.
Cosa succede quando le costanti di velocità sono quasi uguali?
L’implementazione utilizza un’espressione esponenziale relativa stabile che converge in modo continuo alla soluzione esatta per velocità uguali.
